L’Istituto d’Istruzione Secondaria “A.M. Maffucci” nasce dalla fusione, avvenuta per legge nel 1998, delle tre Scuole Superiori di Calitri: l’Istituto Tecnico Commerciale “A.M. Maffucci” dal quale prende il nome, l’Istituto d’Arte “Salvatore Scoca” e il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”. Il Liceo Scientifico venne istituito esattamente cinquanta anni fa, come sezione staccata del Liceo Scientifico “P. Mancini” di Avellino: nell’ottobre 1961 in alcune stanze di un appartamento di Via Marconi, nei pressi dell’edificio scolastico di Via Francesco Tedesco, 17 alunni “pionieri” costituirono la prima classe del Liceo di Calitri, con insegnanti in parte del posto, in parte forestieri, e la preside, la prof.ssa Costanza Convenevole di Avellino, ex docente di Scienze Naturali.

L’Istituto Tecnico Commerciale era invece nato come scuola privata, ed ottenne quasi subito la statizzazione (D.P.R. n. 1884 del 3/9/1953); sei anni dopo venne istituito, per interessamento dell’onorevole Scoca[1], anche l’Istituto Statale d’Arte applicato alla ceramica, (che venne poi intitolato allo stesso Scoca), e dal 1968 furono aggiunti gli indirizzi del legno, dei merletti e dei ricami.

Sebbene siano nati come realtà distinte, quelli che oggi sono i tre indirizzi di un solo Istituto appartengono ad un unico disegno politico: l’avanzamento culturale e sociale delle giovani generazioni, disegno voluto ardentemente da Calitri nel secondo dopoguerra e realizzato dal suo illustre figlio, Salvatore Scoca, in quell’epoca Ministro e Avvocato Generale dello  Stato.

Il tutto si compì, infatti, in circa dieci anni, e ai giovani della comunità calitrana, ma anche di quelle del circondario, fu data la possibilità di accedere a una varietà di  Studi che, allora, solo la città era in grado di offrire. Ne beneficiarono gli studenti delle famiglie contadine ed artigiane, i quali, altrimenti, non avrebbero avuto altro futuro che quello, spesso povero, dei loro genitori.

Molti di quei ragazzi oggi  costituiscono il nerbo della società locale e dirigono a diversi livelli i processi economici e civili del territorio che circonda Calitri, sia in provincia di Avellino che in provincia di Potenza. La gran parte degli attuali docenti dell’ IIS “A.M. Maffucci”, ad esempio, ha cominciato i suoi studi proprio nelle nostre tre Scuole. Se, poi, allarghiamo lo sguardo al contesto nazionale, troviamo alcuni dei nostri studenti in vari posti di prestigio dell’Amministrazione dello Stato, nelle Università, negli Ospedali e nelle Imprese e siamo sorpresi nel constatare che molti di essi si sono fatti strada anche a livello internazionale. Ciò ha dato lustro alla nostra tradizione didattica, la cui fama supera i confini locali.

Le tre Scuole all’inizio ebbero dal Comune solo i locali e i banchi. Tuttavia, con l’interessamento degli amministratori comunali e provinciali esse ben presto presero a dotarsi delle suppellettili e delle apparecchiature occorrenti. L’Edificio Scolastico di via F. Tedesco ospitò l’I.T.C., mentre l’Istituto d’Arte conservava la sua collocazione nella parte antica del paese, in un edificio originariamente destinato alla Scuola dell’infanzia; il Liceo Scientifico venne ospitato in un palazzo in Via Pittoli quando l’appartamento di 

Via Marconi cominciò a non essere più adeguato al crescente numero degli alunni. Trascorsero circa vent’anni prima che il Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico Commerciale trovassero l’attuale collocazione, rispettivamente nella zona delle Paludi di Pittoli, e in quella del Convento, nel 1985. Non si può non apprezzare la capacità di spazio di cui esse oggi godono senza ricordare le peripezie dei decenni precedenti, dovute alla carenza di edifici scolastici e aggravate dal terremoto dell’80, che rese inagibile l’edificio di Via Francesco Tedesco.

E fu proprio in conseguenza del terremoto che venne costruito, come dono degli Stati Uniti al Popolo Italiano, l’ampio Edificio che ospita il Liceo Scientifico e da pochi anni l’Istituto d’Arte. Se il pensiero va indietro, allora è opportuno soffermarsi sui Presidi e sui Docenti che tutti questi avvenimenti hanno vissuto spesso con apprensione, sul personale di Segreteria e sui collaboratori scolastici che li hanno coadiuvati. Tutti insieme hanno contribuito a tracciare la linea evolutiva che conduce oggi  a quell’ambiente sereno che colpisce chiunque metta piede nelle nostre Scuole.

Dall’anno scolastico 2010/2011 è entrata in vigore la riforma Gelmini, in applicazione della legge del 30 ottobre 2008 n.169; nella nostra scuola l’Istituto d’Arte si è trasformato in Liceo Artistico indirizzo Design, l’Istituto Tecnico IGEA in Istituto Tecnico Economico indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, il Liceo Scientifico PNI (Piano Nazionale Informatica) in Liceo Scientifico indirizzo tradizionale. Sono stati adottati nuovi regolamenti, in un’operazione di riordino sono state ridefinite le materie d’insegnamento e ne sono nate delle nuove (esemplare è al Liceo Scientifico l’istituzione della Geostoria, nata dalla fusione di Geografia e Storia al primo biennio), in linea con l’enfatizzazione della riforma stessa , come è chiaro dalle parole pubblicate dallo stesso Ministero: “una scuola nuova al passo con i tempi, in cui si privilegia la qualità dell’insegnamento rispetto alla quantità del carico orario e all’eccessivo numero di materie, come raccomandato dall’OCSE”, parole che facevano presagire quello che poi è accaduto, cioè diminuzione delle ore di insegnamento, contrazioni, e in particolare le mancate assunzioni di tanti insegnanti precari.

A questa ultima conseguenza si è provveduto, mentre ancora ci si chiedeva quali fossero i vantaggi della prima riforma, con una seconda riforma, quella attualmente in vigore, della cosiddetta “Buona Scuola”, voluta dal Ministro Giannini, che stiamo sperimentando proprio in questi giorni. Tra nuove situazioni e nuove problematiche, il nostro Istituto nonostante tutto continua a mantenere un altissimo livello, e a dirlo non siamo noi che ci lavoriamo con il massimo impegno, ma quanto emerge dall’indagine EDUSCOPIO della Fondazione Agnelli, che si basa sui risultati conseguiti dai nostri alunni agli Esami di Stato e soprattutto all’Università. I dati si possono consultare sul sito www.eduscopio.it; visitandolo, si scoprirà che il “Maffucci” è una scuola d’eccellenza.

 

[1] Salvatore Vito Scoca nacque a Calitri il 15 giugno 1894. Dopo gli studi elementari e secondari frequentò la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma dove si laureò nel 1918. Il 24 luglio 1922, avendo partecipato al concorso in magistratura, venne nominato uditore giudiziario presso la Corte di Appello di Roma, e appena tre mesi dopo fu destinato al VII Mandamento di Milano con le funzioni di vice pretore. Nell’agosto del 1924 ebbe la nomina di giudice aggiunto, come pretore, e fu inviato al Mandamento di Irsina (MT). Il 15 gennaio del ’25 cessò di far parte dell’Ordine Giudiziario ed entrò nei ruoli dell’Avvocatura dello Stato. Come sostituto avvocato erariale fu assegnato all’ufficio distrettuale di Trieste. Dal 1926 nell’università triestina insegnò Scienze delle Finanze e Politica Economica. Conseguita l’abilitazione alla libera docenza in Scienze delle Finanze, collaborò a diverse riviste, pubblicò diversi lavori specializzati e divenne docente titolare presso l’Università di Roma per la cattedra di Scienze delle Finanze e Diritto Finanziario. Il 28 gennaio del ’31 si trasferì definitivamente all’Avvocatura Generale dello Stato. Dopo la liberazione di Roma (1944) fu nominato membro del primo Comitato Romano della Democrazia Cristiana. Il 14 febbraio del 1945 venne nominato Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro nel secondo governo Bonomi (1944-45). Il 24 maggio del ’45 fu promosso sostituto Avvocato Generale dello Stato. Il 2 giugno 1946 venne eletto deputato all’Assemblea Costituente nel XXIV collegio elettorale circoscrizionale di Salerno- Avellino. Il 17 luglio dello stesso anno ricevette la nomina di Sottosegretario di Stato alle Finanze nel secondo Ministero De Gasperi. Il 16 ottobre sempre dello stesso anno venne nominato Avvocato Generale dello Stato, carica che ricoprì fino alla sua morte. In diverse elezioni fu Deputato in Parlamento (1948, 1953, 1958).  Morì a Roma il 10 maggio 1962. Fu seppellito nella chiesetta dell’Assunta, eretta per sua iniziativa a Calitri Scalo (cfr. A. R. SALVANTE ).

    L’On. Scoca, a buon diritto, deve essere considerato il principale padre fondatore della Calitri del XX sec. A lui, infatti, si devono pure l’istituzione dell’Istituto Tecnico Commerciale (1953) e del Liceo Scientifico (1961), oltre la realizzazione di diverse opere pubbliche del territorio.

 

 

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